A journey with Werner Broz - far emergere i valori di brand tramite lo storytelling

Nalini | Canottieri.com

A journey with Werner Broz è il racconto dell''esperienza di Werner Broz, triatleta che è riuscito a coronare il sogno di ogni sportivo, essere selezionato per la gara più importante del mondo: la finale mondiale dell'XTERRA World Tour, che si tiene a Maui.

Il racconto è più di un semplice diario di bordo, ma è la rappresentazione dei valori che l'uomo Werner Broz e tutto il team che sta al suo fianco in questa avventura rappresentano.

Seguire il viaggio di Werner permetterà di viverne i sogni, scoprirne i valori e trovare in ciascuno di noi lo stimolo per perseguire i propri obiettivi.

Teaser



 

A journey with Werner Broz - ep.1 - Il viaggio ha inizio

Werner Broz, la corsa e il Triathlon
Per me la corsa è un modo per stare bene.
Purtroppo ho avuto un infortunio alla caviglia sinistra e mi ha fermato dal correre per un bel periodo.
Ho dovuto e ho voluto provare altre attività sportive, perchè fermo non ci potevo stare.
E ho provato a nuotare, in bici a me piaceva andare, quindi andavo anche in bici e ho unito queste due attività a quella che già facevo per provare il triathlon.
Il triathlon per me è diventata più di una passione, diciamo una ragione di vita e mi ha portato a fare diverse gare, gare importanti di un certo livello. Quella che più mi ha dato soddisfazione è stata proprio la gara del circuito X Terra, sul lago di Scanno, che mi ha permesso di qualificarmi per la finale del circuito X Terra, la finale del mondo che è alle Hawaii
Alberto Nalini e l'incontro con Werner
I valori che abbiamo trovato nell'impegno di Werner sono questo impegno e questa ricerca della perfezione nel gesto atletico, sono lo spirito di sacrificio che profonde nella sua attività e ci siamo riconosciuti in maniera piena in questo suo modo di interpretare lo sport.
Quando abbiamo conosciuto Werner abbiamo capito che era una persona che non avremmo potuto non sponsorizzare, proprio perchè sposa in pieno i nostri valori.
Nalini per Werner metterà a disposizione tutta la propria tecnologia e tutte le proprie maestranze, in modo che lui abbia il massimo risultato dai capi che vestirà durante la sua performance alle Hawaii.
La ricerca e Sviluppo al servizio di Werner
La Nalini è molto attenta alla ricerca e sviluppo e quale miglior occasione di una gara così importante come l'X Terra per verificare, per testare e per mettere addosso ad un atleta i propri capi.
Riteniamo che la gara sia un mix molto molto impegnativo che va dal nuoto alla frazione in bici alla corsa e che quindi il riscontro che potremo avere del test e dei feedback che Werner ci fornirà, sarà importantissimo.

Noi qui alla Nalini siamo abituati a vestire i campioni, chiaramente vestire Werner richiede una documentazione diversa, il percorso che andrà ad affrontare si basa su dei single track molto impegnativi: è praticamente l'Iron Man, fatto col Mountain Bike e probabilmente avrà il suo bel daffare per controllare la bici.


 

A journey with Werner Broz - ep.2 - Work hard, think big

Werner Broz
Mondiali XTerra, Hawaii...il difficile era crederci.
Un conto è allenarsi duramente e quello lo so fare, un conto è preparare un mondiale, il mondiale, il mondiale XTerra.
Ed è stato mio figlio una sera a darmi la carica che mi mancava.

Riccardo Broz
Ero fuori a cena con mio padre e mi ha detto che era riuscito ad avere il posto per andare alle Hawaii.
All'inizio sono rimasto molto stupito, però dopo un attimo che mi ha detto che non sarebbe andato per mancanza economica, all'inizio ci sono rimasto male e poi sono riuscito a convincerlo a cercare degli sponsor, dicendogli tu adesso vai, perchè è un'occasione unica.

Matteo Dalmaschio - allenamenti e tattica
Il team della Canottieri, sta cercando di affrontare con Werner tutte le varie difficoltà che troverà in tutte e tre le specialità.
La parte più difficile è quella del nuoto che in questo momento è difficile da simulare perchè le onde dell'oceano saranno sicuramente più difficoltose di quello che può essere un allenamento in piscina.

La bike sicuramente le parti più difficili saranno le situazioni del terreno, sicuramente sarà un terreno morbido se non fangoso, perchè le condizioni climatiche sono quelle classiche di una zona semi-equatoriale, e quindi sia il mezzo meccanico sarà da seguire in maniera corretta, sia il suo equilibrio e si sta lavorando in quel senso.
La parte run, dove lui di solito primeggia, non sarà tanto difficile la distanza o quantomeno vedere la sua esplosività, ma quanto sarà la fatica che ha nelle gambe, per cercare di far rendere al meglio il suo motore e quindi sicuramente in questa parte sarà fondamentale l'alimentazione.
La tattica di gara sarà quella sicuramente di fare gioco su quelli che l'hanno battuto a Scanno nelle qualificazioni. Sicuramente dovrà seguirli nelle prime nuotate e nelle prime bracciate, per poi cercare di dare tutto nella parte finale di corsa.
Speriamo che riesca tutto per il meglio e che si diverta.

Werner Broz
Ok, l'allenamento continua, oggi abbiamo lavorato sulla corsa, sulle ripetute e sui lavori di forza e di spinta, con recuperi da fermo.
Domani invece faremo un bell'allenamento in mountain bike, con sterrati e tratti tecnici, appunto per migliorare anche li la conducibilità della bici.
Ci rimane l'ultimo allenamento di nuoto, abbastanza impegnativo anche questo, ovviamente dobbiamo lavorare sulla spinta e sulla forza perchè là c'è l'oceano e l'oceano purtroppo produce delle onde importanti e sono molto faticose da oltrepassare.

il rientro

Si torna a casa... sonno in volo, tra un'oretta atterriamo a Milano Malpensa, dopo ben 22 ore, passando per Los Angeles e New York. Dovrei essere triste, come ogni bella vacanza che finisce, e invece no.. questa volta mi sento dentro un senso di pace di serenità, di appagamento.. questa esperienza è stata diversa è come aver completato un cammino che mi ha portato alla vetta più alta, a toccare il cielo, come se  dopo questa gara non ci fosse più niente che possa dare le stesse emozioni...

Mi piace questa sensazione, le lascio pervadere il mio corpo e la mia mente, tanto so benissimo che a breve finirà e sarà allora che sentirò il bisogno di tornare ad allenarmi a solcare l'acqua in  piscina, a calpestare il tartan in pista, a spingere sui pedali... insomma a dare ai miei muscoli il cibo di cui non possono farne a meno!!! Andrò alla ricerca di un'altro obbiettivo un'altra gara dove poter mettere alla prova me stesso e ritrovare così le sensazioni dell'ultima volta.. ma non saranno mai le stesse, ogni gara è un'esperienza sempre diversa e regala momenti unici che rimarranno per sempre impressi nella mia mente..."

Mi sento di fare un caro ringraziamento ad alcune persone e aziende che hanno creduto nei valori di questo sport ed hanno saputo cogliere l'importanza di comunicarlo alle persone...questi sono Matteo Dalmaschio e Mirko Todeschi (rispettivamente DS e consigliere Canotriathlon Mantova), Andrea Belfiori Fanti (Siglacom - Curtatone MN), Mantovani Claudio ( Moa Sport - Nalini - Catel D'Ario MN), Davide Brunetti (Intensity Store Cittadella Mantova), Pedrazzani Matteo (Emporio Sport - Castelnuovo d'Asola MN) e New Balance.

 

the day after

One day after the race... la gara ormai è finita... è scesa la tensione e anche la fatica e la concentrazione.
Ripenso ad ogni istante di quei 235 minuti così intensi e frenetici. Nella mia mente sono impressi ogni passaggio, ogni fotogramma, non voglio dimenticare nulla.

Ora però sono in pace e dentro di me c'è quiete... quella quiete che ti permette di vedere tutto con più limpidezza e consapevolezza, che ti ripaga di tutto, di tutti i sacrifici fatti nei giorni, mesi e anni passati... perché con volontà e passione si costruiscono i sogni !!! I sogni che piano piano diventano speranze ma che poi a volte diventano realtà !!!

La mia realtà è stata possibile con il supporto di: mio figlio Riccardo, Matteo Dalmaschio e Mirko Todeschi (Canottieri Mincio), Andrea Belfiori Fanti (SiglaCom), Claudio Mantovani (Nalini-MoaSport), Matteo Pedrazzani (EmporioSport), Davide Flavio Brunetti (Intensity Store). A loro dico grazie per aver ascoltato e creduto nel mio sogno.

Ora si torna a casa e chissà se un giorno sarà di nuovo "mondiale "....

Werner

 

giorno della gara

Sono le 5 del mattino... non ho più sono, mille pensieri mi girano per la testa... lo so le cose da fare le conosco bene, sono sempre le stesse, anche se questo è il Mondiale... anche se la paura di dimenticare qualcosa anche un piccolo particolare c'è  sempre... sarà una gara impegnativa, sotto tutti i punti di vista, mi servono tutte le energie possibili !!!
Ora sto mangiando un bel piatto di pasta in bianco..
 

giorno 4

Sarebbe meglio essere già allo Start così da annullare tutti e tanti pensieri che si sopravvengono nella mente prima di un evento mondiale. Il mio mondiale. Pensi a tante cose, continui a fare check list dell'attrezzatura; di quello che c'è di quello che manca (e di cui dovrai farne a meno e proprio su questo continui a bloccarti con sensazioni di pancia che ti destabilizzano un po'....... scarpe da trail).

Pensi a tante persone che ti aspettano a casa e con questa esperienza la mia famiglia e community si è senza dubbio allargata.
La mia famiglia, gli amici, colleghi, conoscenti e da ora anche le grosse famiglie (intendo gli sponsor) che mi hanno aiutato ad essere qui. Che risultato vorranno? Che cosa si aspettano? Chi ti chiede di non strafare (genitori) chi ti chiede vai e spacca...

Dallo start inizia "la gara" la mia gara più importante, e li da solo devo essere e sentire me stesso...domare le paure in mare, dosare la spinta in Bike in un gioco quasi da equilibrista per riuscire a non cadere, e poi spingere con tutta la forza in Run cercando di sfruttare ogni grammo di energia rimasta...

Comunque vada l'importante è "godere" il benessere che alla fine si prova ti ripaga di ogni fatica, di ogni paura, di ogni sofferenza...
 

giorno 3

Oggi giornata di allenamenti.
Si prende confidenza con i tracciati, si cerca di studiare i eprcorsi ed i passaggi più difficili.
Oggi è una giornata di massima concentrazione, dove nulla deve essere lasciato al caso. Oggi si costruisce il risultato.
L'adreanalina sale!
 

giorno 2

Finalmente si comincia la preparazione!
Oggi ho programmato un primo giro di ricognizione sulle strade che, spero, mi vedranno protagonista.
Posti peravigliosi ed ambiente ancora incontaminato...che meraviglia!
Prendo un po' confidenza con l'acqua...gelida! La mia nuova muta servirà tantissimo, così come tutti gli accessori per l'allenamento.

Comincio a capire una cosa..qui si fa sul serio!
E io sono pronto e carichissimo!!

giorno 1

Arrivato finalmente, viaggio faticoso che mi fa già capire quello che mi aspetta...
Ma all'atterraggio le energie ritornano e l'accoglienza alla sede dell'XTERRA World Tour mi fa letteralmente rinascere, che carica!
Vedere il mio nome sulla bandiera dell'edizione 2016, scoprire insieme a mio figlio il tabellone di partenza ed il numero che mi hanno assegnato, sono emozioni indescrivibili, che non dimenticherò per tutta la vita: fantastico!

Mi aspetta un'avventura fantastica...mi preparo a superare il jet-leg e comincio a pianificare i prossimi passi.
 

la gara @Maui - Hawaii

giorni 3 e 4 @Maui - Hawaii

giorni 1 e 2 @Maui - Hawaii

Werner Broz

Mi presento…         
Ciao, ho 45 anni, da circa 10 anni mi piace correre…ma da un paio d’anni mi sono affacciato al mondo del Triathlon.
E’ nato tutto quasi per gioco, accompagnavo i miei figli al campo scuola di atletica leggera, quando un giorno, vedendo loro correre, decisi di corre anch’io, un po’ per occupare il tempo, un po’ per mantenermi in forma.

E cosi portando i ragazzi a far le gare, cominciai anch’io a far qualche gara in pista tesserandomi CSI, e li vinsi le prime medaglie.
Da li ad iniziare seriamente c’è voluto poco… la corsa mi è entrata nelle vene fin da subito!!!

I tempi al Km diminuivano di gara in gara e i piazzamenti miglioravano rapidamente.
Iniziai con la Atletica Rigoletto, squadra in cui militavano i miei ragazzi… dopo un paio d’anni passai al Gruppo Podistico Virgiliano (nel quale sono tutt’ora), perché condividevo gli allenamenti con molti di loro.
Il mondo del podismo mi è sembrato subito molto bello, condividere allenamenti, gare, fatiche, battute con amici e persone a volte anche sconosciute, mi divertiva e mi dava una grande consapevolezza delle mie potenzialità.

Cresceva in me una grande autostima, che forse in passato è a volte mancata.

Nel 2010 decisi di sperimentare una nuova avventura, ( da affiancare alle gare podistiche ), mi iscrissi al Circuito Trentino MTB, 6 gare sulle più belle montagne del Trentino. Parentesi molto divertente anche se non ottenevo gli stessi risultati della corsa.
Era giunto il momento di provare la regina delle gare podistiche, la Maratona!!!
Il 27 marzo 2011 debuttai alla maratona di Treviso 53° assoluto, in 2h47’16’’, corsa bene senza troppa sofferenza, seconda metà addirittura più veloce della prima.
Un risultato oltre le mie aspettative, che mi ha dato un carica emotiva incredibile.

Ogni anno seguivo le gare del Criterium Provinciale FIDAL Mantovano, ma ci mettevo sempre una Maratona, solo una perché la maratona è bellissima ma va temuta, e preparata bene, troppe maratone, a lungo andare sono usuranti e possono dare problemi alle articolazioni.
Nel 2012 corsi la maratona di Torino abbassando il mio PB di oltre 5 minuti, mi classificai 46° assoluto e 4° categoria in 2H42’07’’.
Nel 2013 andai nel luogo di origine della maratona Atene, c’era ancora molto caldo e non riuscii ad abbassare il mio tempo ma fui il primo degli Italiani a tagliare il traguardo.
Il 2014 fu il mio miglior anno podistico di sempre !!! Riuscii a fare il BP in tutte le distanze dal 3000 mt in pista alla Maratona.

Il 2015 fu l’anno dell’infortunio alla caviglia sx, all’inizio dell’anno, un infiammazione al tendine peroneo mi costrinse a fermami per circa un mese. Per un “drogato di sport” rimanere fermo era una sofferenza che non potevo sopportare, quindi andai a nuotare, conobbi alcuni amici, alcuni di loro erano triatleti della Canotriathlon, con cui condividere gli allenamenti nella vasca da 25 mt.
Giunse quindi la voce al DS della Canotriathlon (Matteo Dalmaschio) il quale, già sapeva che ero un podista di buon livello, mi propose di provare qualche gara di Triathlon, anche per non appesantire la caviglia infortunata.

La cosa mi piacque, cominciai subito ad inserire anche allenamenti in bici.

Dalmaschio, mi propose, come prima gara, il Campionato Italiano di Olimpico a Tarzo sul lago di Revine, non mi sentivo per nulla preparato ad affrontare una gara di quella portata, ma al contrario di quanto pensavo, feci una bella gara, uscito dal nuoto in 414 posizione, recuperai bel 214 posizioni in bike e altre 91 in run, pizzandomi 109° assoluto, questo mi diede un carica di adrenalina impressionante, e cosi sulla scia di questa gara, mi iscrissi alla distanza più lunga, feci il Campionato Italiano di Medio (ovvero distanze del mezzo Ironman) a Lovere sul lago d’Iseo, anche in quella occasione feci una rimonta notevole nella fase bike e run.
La ciliegina sulla torta arrivò iscrivendomi al Campionato del Mondo di “TNatura” (disciplina del triathlon che prevede l’utilizzo della MTB al posto della bici da corsa) sul golfo di Orosei, esperienza spettacolare da tutti i punti di vista, per la location, per l’organizzazione (era un mondiale!), per la presenza massiccia di atleti stranieri di altissimo livello, perché le gare di MTB del 2010 mi sono rimaste sempre nel cuore, ma soprattutto perché mi ha accompagnato mio figlio!!!

A chiudere la stagione il Campionato Italiano di Sprint a Riccione sia individuale che a squadre. Proprio la gara a squadre mi diede quel valore aggiunto in più, la condivisione delle tre discipline e l’aiuto che ognuno può dare all’altro nella frazione più adatta a se, è una un’esperienza speciale.

A fine anno a chiusura di un anno in cui alternavo gare di triathlon a gare podistiche, andai a New York: i 42.195 mt più famosi al mondo mi aspettavano!!!
La Grande Mela con i suoi vertiginosi grattaceli, ha un fascino incredibile, tutto sembra più grande, le auto, i palazzi, i parchi… e Central Park conferma in pieno questa teoria. Il primo novembre circa 50.000 podisti assieme al sottoscritto, partirono dal ponte di Verrazzano, un fiume di persone che scorreva lento ma denso e continuo attraverso i quartieri della città, per giungere poi al traguardo in Central Park.
Nonostante la preparazione non fosse stata eccezionale, a causa della caviglia sx che continuava a dar fastidio mi piazzai bene, la corsi in 2h42’ piazzandomi 122° assoluto, avanti di 6’ anche ad un mostro sacro della maratona, Stefano Baldini (campione olimpico Atene 2004).

Come ogni anno, il 2016 inizia con le corse campestri, del criterium FIDAL MN, non avevo intenzione di preparare maratone nel breve periodo, ma all’inizio di marzo mi arrivò l’invito dall’organizzazione (per meriti sportivi, vedi maratone negli anni precedenti), a correre la Maratona di Roma!!! Non potevo rifiutare!!!

Quindi giù a testa bassa e via con la preparazione…allenamenti specifici, ripetute, medi, progressivi, e lunghi… Matteo Dalmaschio, il mio DS della Canotriathlon, mi informò che i tesserati FITRI, iscrivendosi alla maratona, gareggiavano anche per una classifica a parte. Giunsi al traguardo 51° assoluto in 2H40’20’’, ma 1° nella classifica dei triathleti alla Maratona di Roma, non potevo crederci!!!
Si susseguirono altre gare podistiche e del circuito Fdal, e qualcuna di triathlon.
Un giorno, vidi su facebook la pubblicità della gara del circuito mondiale Xterra, vedendo i video e le immagini della gara mi esplose la voglia di provare nuovamente l’emozione del triathlon cross, di cui avevo ancora gli splendidi ricordi del Mondiale TNatura dello scorso anno.

Il 31/07/2016 andai a Scanno in Abruzzo, la gara era dura, molto dura, lo speaker disse che era la più dura al mondo!!! In effetti aveva ragione, salite interminabili e discese tecniche da paura. Ci metto tutta la volontà e l’impegno possibile, cerco comunque di godermi il tracciato e di divertirmi, i crampi mi tormentano nella fase run, ma poi riesco a controllarli e dopo 3H38’ giungo al traguardo…soddisfatto di averla finita!!!

Più tardi quando vidi le classifiche non riuscii a trattenere un urlo di gioia !!!
Terzo di categoria !!! Mi sono detto “qui ci scappa la qualifica per il mondiale alle Hawaii”… Poi invece durante le premiazioni diedero la Slot solo al primo di ogni categoria. Niente, il sogno svanì.. Va bè mene feci una ragione.

Un mese dopo mi giunse una mail:
“Hi WERNER - You are invited to XTERRA World Championship. Congratulations! You’ve received a 2016 XTERRA World Championship Qualifier Slot from Italy!”
Non stavo più nella pelle… ma poco dopo mi resi conto dei costi che mi sarei dovuto accollare, e capii che non potevo sostenerli.

La sera dopo, ero a cena con mio figlio Riccardo, gli raccontai della convocazione, e lui mi disse testuali parole:
“vuoi rinunciare…ma sei matto??? Troviamo uno sponsor!!!”
In quel momento cominciai a realizzare che potevo farcela, o almeno che non dovevo arrendermi, dovevo provarci, era come essere in gara…mai mollare!!!

E ora sono qui…con voi.

Grazie per aver creduto in me.
percorso totalepercorso totale
percorso totale
L'XTERRA World Championship Off-Road Triathlon a Maui è la gara più importante al mondo di off-road triathlon, che combina 1,5 km (1 miglio) di nuoto in acque aperte, 32 km (20 miglia) di mountain bike e 10,5 chilometri (6,5 miglia) di corsa in off-road che si può descrivere come un ottovolante tropicale attraverso campi di ananas e foreste.

A Maui correranno 800 atleti provenienti da 28 paesi e da 42 stati degli Stati Uniti, tra cui professionisti e dilettanti.

La gara XTERRA World Championship è l'ultima di una serie di quasi 100 gare fuoristrada di triathlon, che si sono tenute in 16 paesi e oltre 30 Stati degli Stati Uniti d'America.

Il percorso dell' XTERRA World Championship è perennemente in evoluzione.
Nel 1996 la gara era caratterizzata da tracciati a tappe di nuoto, bici, e corsa attraverso rocce laviche taglienti e asciutte e polverosi ciottolati sulla costa meridionale di Maui.
Quest'anno sarà caratterizzata dall'attraversamento di sentieri umidi di boschi, campi di ananas, e alte creste sopra la costa nord-ovest.

Tutto inizia con un 1,5 km di nuoto in acque aperte alla D.T. Fleming Beach di fronte al Ritz-Carlton, Kapalua. Una volta sulla bici gli atleti effettueranno un percorso che va dal Ritz attraverso un percorso tra le alture, fino al fondo di un burrone e ritorno.
Sito ufficiale della competizione: Xterraplanet.com/maui

 

Nalini, race authentic

Persone vere, prodotti veri.
La storia di Nalini è la storia di una passione, anzi di due, quella di Vincenzo e Claudio Mantovani. Vincenzo “Cencio”, dopo una carriera nel ciclismo che l’ha portato a conquistare la medaglia d’argento nell’inseguimento a squadre alle Olimpiadi di Tokyo del 1964, ha iniziato sulla fine degli anni ‘60 a disegnare e produrre capi per sé e per i suoi amici ciclisti. Claudio, più giovane di un anno, aveva scelto invece il calcio, vestendo anche la maglia di portiere del Milan: un problema al ginocchio lo costrinse ad abbandonare i campi di gioco per affiancare il fratello in azienda. In breve tempo il laboratorio artigianale divenne una vera e propria industria, tecnologicamente avanzata, ma senza perdere quella cura e attenzione ai dettagli che è tipica delle cose fatte con passione.

Ma la storia di Nalini è anche la storia del ciclismo, sia per quanto riguarda le innovazioni di prodotto – dal primo fondello in fibra sintetica, che sostituiva quelli tradizionali in pelle di daino, alle tecnologie sempre più evolute per lo stampaggio e l’assemblaggio di tessuti diversi, con trattamenti e caratteristiche tecniche esclusive – sia per la presenza costante nel mondo delle corse, a fianco dei team più importanti, dalla Banesto, alla Carrera fino ad arrivare alla Cofidis e all’Astana per vestire negli anni atleti come Fignon, Bugno, Chiappucci, Indurain, Pantani, Ullrich, Zabel, Cipollini, Freire, Valverde, Quintana, Nibali ed Aru solo per citarne alcuni. 

La storia di Nalini è una storia autentica che oggi si rinnova e riceve nuovo impulso. Autentica, perché sorretta da una struttura produttiva ormai unica nel suo genere e in grado di presidiare tutte le fasi della lavorazione. Autentica, perché in grado di produrre capi essenziali, reali, originali, preferiti dagli atleti e dai ciclisti più esigenti per le loro performance e vestibilità. Autentica, infine, perché fatta di persone autentiche, veri appassionati, che sanno affiancare alla tecnologia l’human touch, il tocco caldo della mano dell’uomo.

L’autenticità è il vero valore di Nalini: la si riconosce nello sguardo profondo e attento di Claudio Mantovani, la si ritrova nei gesti degli atleti professionisti in gara, te la senti addosso nella tua quotidiana sfida sulle strade del mondo.

Sito ufficiale: Nalini.com

 

 

Canottieri Mincio, perseverando arrivi

Era il 1883 quando nasceva, con sede in Porta Mulina, nella zona ora occupata dalla sede estiva del DLF, la Società Canottieri del Mincio. E’ lo stesso lontanissimo anno in cui a Milano viene costruita la prima centrale elettrica italiana. Poi, dopo la seconda guerra mondiale, la sede sociale viene trasferita a Cittadella, da dove ancora oggi i Soci possono ammirare la cupola che si erge tra fior di loto e caplas.

Fine ultimo della Società era ed è quello di “addestrare i Soci nel maneggio del remo e di procurar loro utili divertimenti sui laghi adiacenti la Città e anche sul Mincio”.
Nuoto, tuffi, vela, canottaggio e canoa sono le discipline che distinguono la Canottieri Mincio, e che esportano il nome della società virgiliana in Italia e nel Mondo. Da sempre infatti la Mincio è fucina di campioni e di grandi protagonisti di remo, pagaia e di tutti gli sport acquatici.

Dal compianto Azelio Mondini, classe 1923, vogatore dal 1937 e dagli anni ‘50 assoluto e indimenticato Maestro del Canottaggio Mantovano, fino a Marco Penna, che per 4 volte ha partecipato alle Olimpiadi, passando per i canoisti Renato Ongari e Alberta Zanardi, protagonisti dell’Olimpiade 1960 a Roma, la storia della Canottieri Mincio è fatta da uomini e donne capaci di sacrificio e di passione.

"Perseverando Arrivi" è il motto che da ormai quasi un secolo contraddistingue la Canottieri Mincio, tutti coloro che frequentano la società sportiva conoscono questa frase, ma probabilmente non tutti sanno da dove arrivi e che origini abbia.

Si deve al gande poeta Gabriele D'Annunzio la paternità del motto della Canottieri.
"Perseverando Arrivi" fu inserito ufficialmente nello statuto societario nel 1935 e da allora identifica e contraddistingue la società mantovana, punto di riferimento del settore remiero della città.

Sito ufficiale: Canotteri.com

 

 

Siglacom, internet business since 1996

Siglacom dal 1996 studia l’evoluzione della rete e della comunicazione per garantire ai propri clienti il massimo supporto strategico per il raggiungimento dei propri obiettivi di business.

Il disegno delle strategie e dei servizi studiati e sviluppati per la loro realizzazione, vedono il web come centro e punto di partenza, dato che per sua natura la rete, intesa come ambiente sociale, è catalizzatore dei bisogni delle persone e propulsore delle nuove risposte per soddisfarli.

La sinergia tra le strategie internet Siglacom ed il knowhow del Cliente, è condizione fondamentale per affrontare ai massimi livelli la competizione dei mercati nazionali e mondiali.
Gli asset della partnership sono studio del business, definizione del modello strategico, realizzazione dell’Internet Business Site, Movie Studios, Multimedia e sviluppo Search Engine Marketing, gestione delle dinamiche dei Social Nework attraverso Viral Marketing e Reputation Marketing.
La Visione si esprime nel rapporto personale con il Cliente, costantemente curato nel dettaglio.

Siglacom: “Sempre un passo avanti, al Vostro fianco.”

17.10.2016 - keynote @siglacom

A journey with Werner Broz - far emergere i valori di brand tramite lo storytelling
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